Forfetari, simulazione imposte e contributi
Il regime forfetario è ormai lo standard di quasi tutte le persone fisiche che intendono aprire la partita Iva. Viene scelto innanzitutto per gli scarni adempimenti amministrativi (sebbene, a scavare, si scopre che non sono così scarni) e per il risparmio stimato per imposte e contributi. Vediamo nel dettaglio il sistema di calcolo delle imposte e contributi dei contribuenti forfetari.
Gli elementi necessari per stimare l'importo del modello F24, che si riceverà da pagare dopo aver compilato la dichiarazione dei redditi, sono:
- Il codice Ateco che individua l'attività svolta e a cui è collegata la percentuale di redditività
- Il totale degli incassi dell'anno solare
- L'aliquota dell'imposta sostitutiva applicata: 5% per le nuove attività oppure 15% per tutte le altre attività
- La gestione contributiva a cui è eventualmente iscritto il forfetario
Vediamo prima il sistema generale e poi, di seguito, alcuni esempi, ipotizzando sempre che l'anno considerato sia il primo anno di attività:
+ | Totale incassi dell'anno solare | |
x | % di redditività | |
= | “Reddito 1” del forfetario | Base di calcolo dei contributi previdenziali |
- | Contributi pagati nell'anno solare | |
= | “Reddito 2” del forfetario | Base di calcolo dell'imposta sostitutiva |
ESEMPIO 1 - ARTIGIANO con imposta sostituiva del 15%
Contribuente forfetario iscritto il 1° gennaio 2025 al registro imprese in qualità di artigiano. Il codice Ateco dichiarato è “43.21.01 - Installazione di impianti di illuminazione e fotovoltaici in edifici” a cui corrisponde una percentuale di redditività dell'86%. Gli incassi realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 sono pari a 56.000 Euro. Il contribuente applica l'imposta sostitutiva con l'aliquota del 15%. Nel corso dell'anno 2025 ha pagato le tre rate (scadenza 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre) dei contributi fissi pari ognuna a 1.115,16 Euro. Quindi:
+ | Totale incassi dell'anno solare | 56.000 | |
x | % di redditività | 86% | |
= | “Reddito 1” del forfetario | Base di calcolo dei contributi previdenziali | 48.160 |
- | Contributi pagati nell'anno solare | =1.115,16 x 3 | 3.345 |
= | “Reddito 2” del forfetario | Base di calcolo dell'imposta sostitutiva | 44.815 |
Calcoliamo i contributi previdenziali. La gestione previdenziale degli artigiani, per l'anno 2025, prevede un reddito minimo di 18.555 euro. Questa è la base di calcolo per il versamento dei contributi fissi, dovuti anche se il forfetario nella realtà dichiarerà un reddito inferiore. Nel caso in cui il reddito dichiarato sarà superiore, il forfetario dovrà versare anche i contributi a percentuale, sulla differenza tra il reddito reale e il reddito minimo fissato annualmente dall'Inps. Quindi, nel nostro esempio:
| Reddito imponibile Inps | 48.160 |
| Reddito minimo | 18.555 |
| Base di calcolo dei contributi a percentuale = 48.160 - 18.555 | 29.605 |
| Aliquota Inps | 24% |
| Contributi a percentuale dovuti = 29.605 x 24% | 7.105 |
Calcoliamo l'imposta sostitutiva:
| Reddito imponibile imposta sostitutiva | 44.815 |
| Aliquota imposta sostitutiva | 15% |
| Imposta sostitutiva dovuta = 44.815 x 15% | 6.722 |
Ora calcoliamo i versamenti totali pagati dal nostro contribuente forfetario artigiano per il primo anno di attività:
| Date pagamento | ||
| Contributi INPS fissi = 1.115,16 x 4 | 4.461 | 16/5, 20/8, 16/11/2025, 16/02/2026 |
| Contributi INPS a percentuale | 7.105 | 30/06/2026 |
| Imposta sostitutiva | 6.722 | 30/06/2026 |
| Totale dovuto per il 1° anno - 2025 | 18.288 |
Da cui deriva che in tasca del contribuente forfetario rimarranno:
| Totale incassi | 56.000 |
| Totale imposte e contributi | 18.288 |
| Incassi netti | 37.712 |
Per stimare con maggior precisione lo “stipendio” reale nell'esempio, dagli incassi netti si dovranno ulteriormente dedurre le spese necessarie all'attività.
Alla scadenza del 30 giugno 2026 e del 30 novembre 2026, il contribuente forfetario riceverà il modello F24 con la richiesta di addebito anche degli acconti dovuti per il 2° anno di attività, cioè il 2026. Per semplificare, si può pensare che gli acconti siano pari alle imposte e ai contributi pagati per il 1° anno, da versare in due rate di pari importo. Quindi, possiamo modificare la tabella precedente, inserendo gli acconti per il 2026, per stimare gli importi totali da versare a seguito della compilazione del modello Unico redditi 2025:
Data pagamento | ||
| Contributi INPS a percentuale - Saldo 2025 | 7.105 | 30/06/2026 |
| Imposta sostitutiva - Saldo 2025 | 6.722 | 30/06/2026 |
| Contributi INPS a percentuale - 1° Acconto 2026 (7.105 x 50%) | 3.553 | 30/06/2026 |
| Imposta sostitutiva - 1° Acconto 2026 (6.722 x 50%) | 3.361 | 30/06/2026 |
| TOTALE F24 DEL 30/06/2026 | 20.741 |
|
| Contributi INPS a percentuale -2° Acconto 2026 (7.105 x 50%) | 3.553 | 30/11/2026 |
| Imposta sostitutiva - 2° Acconto 2026 (6.722 x 50%) | 3.361 | 30/11/2026 |
| TOTALE F24 DEL 30/11/2026 | 6.914 |
|
Gli importi dovuti con il modello F24 sono elevati ed è facile capire che l'impresa avrà successo solo con una attenta programmazione e un accantonamento mensile degli importi da versare con i modelli F24.
ESEMPIO 2 - ARTIGIANO con imposta sostituiva del 5%
Contribuente forfetario iscritto il 1° gennaio 2025 al registro imprese in qualità di artigiano. Il codice Ateco dichiarato è “43.21.01 - Installazione di impianti di illuminazione e fotovoltaici in edifici” a cui corrisponde una percentuale di redditività dell'86%. Gli incassi realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 sono pari a 56.000 Euro. Il contribuente applica l'imposta sostitutiva con l'aliquota del 5%. Nel corso dell'anno 2025 ha pagato le tre rate (scadenza 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre) dei contributi fissi pari ognuna a 1.115,16 Euro. Quindi:
+ | Totale incassi dell'anno solare | 56.000 | |
x | % di redditività | 86% | |
= | “Reddito 1” del forfetario | Base di calcolo dei contributi previdenziali | 48.160 |
- | Contributi pagati nell'anno solare | =1.115,16 x 3 | 3.345 |
= | “Reddito 2” del forfetario | Base di calcolo dell'imposta sostitutiva | 44.815 |
Calcoliamo i contributi previdenziali. La gestione previdenziale degli artigiani, per l'anno 2025, prevede un reddito minimo di 18.555 euro. Questa è la base di calcolo per il versamento dei contributi fissi, dovuti anche se il forfetario nella realtà dichiarerà un reddito inferiore. Nel caso in cui il reddito dichiarato sarà superiore, il forfetario dovrà versare anche i contributi a percentuale, sulla differenza tra il reddito reale e il reddito minimo fissato annualmente dall'Inps. Quindi, nel nostro esempio:
| Reddito imponibile Inps | 48.160 |
| Reddito minimo | 18.555 |
| Base di calcolo dei contributi a percentuale = 48.160 - 18.555 | 29.605 |
| Aliquota Inps | 24% |
| Contributi a percentuale dovuti = 29.605 x 24% | 7.105 |
Calcoliamo l'imposta sostitutiva:
| Reddito imponibile imposta sostitutiva | 44.815 |
| Aliquota imposta sostitutiva | 5% |
| Imposta sostitutiva dovuta = 44.815 x 5% | 2.241 |
Ora calcoliamo i versamenti totali pagati dal nostro contribuente forfetario artigiano per il primo anno di attività:
| Date pagamento | ||
| Contributi INPS fissi = 1.115,16 x 4 | 4.461 | 16/5, 20/8, 16/11/2025, 16/02/2026 |
| Contributi INPS a percentuale | 7.105 | 30/06/2026 |
| Imposta sostitutiva | 2.241 | 30/06/2026 |
| Totale dovuto per il 1° anno - 2025 | 13.807 |
Da cui deriva che in tasca del contribuente forfetario rimarranno:
| Totale incassi | 56.000 |
| Totale imposte e contributi | 13.807 |
| Incassi netti | 42.193 |
Per stimare con maggior precisione lo “stipendio” reale nell'esempio, dagli incassi netti si dovranno ulteriormente dedurre le spese necessarie all'attività.
Alla scadenza del 30 giugno 2026 e del 30 novembre 2026, il contribuente forfetario riceverà il modello F24 con la richiesta di addebito anche degli acconti dovuti per il 2° anno di attività, cioè il 2026. Per semplificare, si può pensare che gli acconti siano pari alle imposte e ai contributi pagati per il 1° anno, da versare in due rate di pari importo. Quindi, possiamo modificare la tabella precedente, inserendo gli acconti per il 2026, per stimare gli importi totali da versare a seguito della compilazione del modello Unico redditi 2025:
Data pagamento | ||
| Contributi INPS a percentuale - Saldo 2025 | 7.105 | 30/06/2026 |
| Imposta sostitutiva - Saldo 2025 | 2.241 | 30/06/2026 |
| Contributi INPS a percentuale - 1° Acconto 2026 (7.105 x 50%) | 3.553 | 30/06/2026 |
| Imposta sostitutiva - 1° Acconto 2026 (2.241 x 50%) | 1.121 | 30/06/2026 |
| TOTALE F24 DEL 30/06/2026 | 14.020 |
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| Contributi INPS a percentuale -2° Acconto 2026 (7.105 x 50%) | 3.553 | 30/11/2026 |
| Imposta sostitutiva - 2° Acconto 2026 (6.722 x 50%) | 1.121 | 30/11/2026 |
| TOTALE F24 DEL 30/11/2026 | 4.674 |
|
Gli importi dovuti con il modello F24 sono elevati ed è facile capire che l'impresa avrà successo solo con una attenta programmazione e un accantonamento mensile degli importi da versare con i modelli F24.
ESEMPIO 3 - COMMERCIANTE
Il contribuente forfetario iscritto alla gestione INPS commercianti potrà usare le stesse tabelle degli esempi precedenti. Dovrà solo modificare l'aliquota Inps che, nel suo caso, per l'anno 2025, è pari al 24,48% (anziché il 24%).
ESEMPIO 4 - ARTIGIANO O COMMERCIANTE CON RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI INPS
Gli esempi precedenti possono essere modificati opportunamente per calcolare i contributi INPS nel caso in cui il contribuente forfetario abbia:
1) Presentato domanda all'INPS per la riduzione dei contributi al 65%. La domanda deve essere presentata subito dopo l'iscrizione e vale per tutti gli anni successivi fino a quando il contribuente forfetario non chieda di tornare a calcolare i contributi in misura piena.
Il forfetario pagherà sia i contributi fissi sia i contributi a percentuale nella nuova misura ridotta al 65% del totale (in pratica risparmia il 35%).
2) Presentato domanda all'INPS per la riduzione dei contributi al 50%. La domanda deve essere presentata subito dopo l'iscrizione, si applica a chi si iscrive per la prima volta al registro imprese e vale per 36 mesi.
ESEMPIO 5 - PROFESSIONISTA ISCRITTO ALLA GESTIONE INPS SEPARATA con imposta sostitutiva del 15%
Contribuente forfetario ha aperto la partita Iva il 1° gennaio 2025 . Il codice Ateco dichiarato è “62.20.10 - Attività di consulenza informatica” a cui corrisponde una percentuale di redditività del 67%. Gli incassi realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 sono pari a 56.000 Euro. Il contribuente applica l'imposta sostitutiva con l'aliquota del 15%. Nel corso dell'anno 2025 non ha pagato alcuna somma a titolo di contributi previdenziali. Quindi:
+ | Totale incassi dell'anno solare | 56.000 | |
x | % di redditività | 67% | |
= | “Reddito 1” del forfetario | Base di calcolo dei contributi previdenziali | 37.520 |
- | Contributi pagati nell'anno solare | - | |
= | “Reddito 2” del forfetario | Base di calcolo dell'imposta sostitutiva | 37.520 |
Calcoliamo i contributi previdenziali. La gestione separata Inps, per l'anno 2025 prevede un'aliquota contributiva del 35,03% senza alcun versamento di contributi fissi come negli esempi precedenti. Quindi, nel nostro esempio:
| Reddito imponibile Inps | 37.520 |
| Aliquota Inps | 35,03% |
| Contributi INPS | 13.143 |
Calcoliamo l'imposta sostitutiva:
| Reddito imponibile imposta sostitutiva | 37.520 |
| Aliquota imposta sostitutiva | 15% |
| Imposta sostitutiva dovuta = 37.520 x 15% | 5.628 |
Ora calcoliamo i versamenti totali pagati dal nostro contribuente forfetario professionista per il primo anno di attività:
| Date pagamento | ||
| Contributi INPS | 13.143 | 30/06/2026 |
| Imposta sostitutiva | 5.628 | 30/06/2026 |
| Totale dovuto per il 1° anno - 2025 | 18.771 |
Da cui deriva che in tasca del contribuente forfetario rimarranno:
| Totale incassi | 56.000 |
| Totale imposte e contributi | 18.771 |
| Incassi netti | 37.229 |
Per stimare con maggior precisione lo “stipendio” reale nell'esempio, dagli incassi netti si dovranno ulteriormente dedurre le spese necessarie all'attività.
Alla scadenza del 30 giugno 2026 e del 30 novembre 2026, il contribuente forfetario riceverà il modello F24 con la richiesta di addebito anche degli acconti dovuti per il 2° anno di attività, cioè il 2026. Per semplificare, si può pensare che gli acconti siano pari alle imposte e ai contributi pagati per il 1° anno, da versare in due rate di pari importo. Quindi, possiamo modificare la tabella precedente, inserendo gli acconti per il 2026, per stimare gli importi totali da versare a seguito della compilazione del modello Unico redditi 2025:
Data pagamento | ||
| Contributi INPS - Saldo 2025 | 13.143 | 30/06/2026 |
| Imposta sostitutiva - Saldo 2025 | 5.628 | 30/06/2026 |
| Contributi INPS - 1° Acconto 2026 (13.143 x 50%) | 6.572 | 30/06/2026 |
| Imposta sostitutiva - 1° Acconto 2026 (5.628 x 50%) | 2.814 | 30/06/2026 |
| TOTALE F24 DEL 30/06/2026 | 28.157 |
|
| Contributi INPS - 2° Acconto 2026 (13.143 x 50%) | 6.572 | 30/11/2026 |
| Imposta sostitutiva - 2° Acconto 2026 (5.628 x 50%) | 2.814 | 30/11/2026 |
| TOTALE F24 DEL 30/11/2026 | 9.386 |
|
Gli importi dovuti con il modello F24 sono elevati ed è facile capire che l'impresa avrà successo solo con una attenta programmazione e un accantonamento mensile degli importi da versare con i modelli F24.

